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  November 21, 2008  
 
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Marcia Monndiale per la Pace e la Nonviolenza

mapa_mini.jpgMarcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza 
E’ la prima Marcia Mondiale che percorrerà tutto il pianeta chiedendo la fine di tutte le guerre e lo smantellamento degli armamenti nucleari. Un'azione organizzata per la prima volta a livello mondiale con l'intento di riunire tutte le organizzazioni e le persone che ritengono il pacifismo e la nonviolenza la vera via di uscita dalla situazione attuale mondiale. È una denuncia e al tempo stesso un monito per i governi violenti che stanno portando l'umanità verso una strada senza uscita. È un'azione condotta per riscattare il meglio delle diverse culture e popoli della Terra e per far confluire le volontà di tutta la società civile per eliminare definitivamente la piaga sociale delle guerre. Per ottenere: la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, la firma di trattati di non aggressione tra i paesi; la rinuncia da parte dei governi ad utilizzare le guerre come soluzione dei conflitti. Per avanzare nell'umanizzazione del mondo. La marcia avrà inizio in Nuova Zelanda il 2 Ottobre del 2009, anniversario della nascita di Gandhi (dichiarato dalle Nazioni Unite Giorno Internazionale della Nonviolenza). Si concluderà sulla Cordigliera delle Ande (Parco di Punta de Vacas, Aconcagua) agli inizi del 2010. Coprirà una distanza di 100.000 km via terra, con tratti per mare e per cielo. Una equipe di base permanente di 100 persone di diverse nazionalità farà il percorso completo. In concomitanza con il loro passaggio nelle città si realizzeranno festival, incontri, concerti, manifestazioni, forum ecc..
La partecipazione alla Marcia Mondiale sarà aperta a tutte le persone, comitati, organizzazioni, istituzioni che siano in sintonia con il suo spirito. Si potrà partecipare in diverse forme: aggregandosi ad una delle attività previste nel suo percorso, promuovendo nuove iniziative, partecipando virtualmente a un sito web. La nostra aspirazione è che siano migliaia, anzi milioni, le persone che parteciperanno da tutti i continenti.

 

mapa_mini.jpgVideo informativo della Marcia Mondiale

 


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Perché il problema della fame nel mondo si può risolvere con il 10% di quanto si spende in armamenti. Possiamo immaginare cosa accadrebbe se si destinasse il 30 o il 50% di tali risorse al miglioramento della vita della gente, invece di applicarle alla distruzione?
Perché eliminare le guerre e la violenza rappresenta la definitiva uscita dalla preistoria umana e significa fare un passo da giganti nel cammino evolutivo della  nostra specie.
Perché in questa aspirazione ci accompagna la voce delle migliaia di generazioni che ci hanno preceduto e hanno subito le conseguenze delle guerre, voce la cui eco si continua ad ascoltare ancora oggi in ogni luogo dove le guerre lasciano la loro sinistra scia di morti, dispersi, invalidi, rifugiati e profughi.Perché un mondo senza guerre è una proposta che apre il futuro e aspira a divenire una realtà in ogni angolo del pianeta in cui il dialogo si vada progressivamente sostituendo alla violenza. E’ giunto il momento di far udire la voce di chi non ha voce! Milioni di esseri umani chiedono di farla finita con le guerre e la violenza!Possiamo raggiungere questo scopo unendo tutte le forze del pacifismo e della nonviolenza attiva del mondo.

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La Marcia Mondiale partirà dalla Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, anniversario della nascita di Gandhi, dichiarato dall’ONU “Giornata internazionale della nonviolenza”. Si concluderà sulla Cordigliera delle Ande (Parco di Punta de Vacas, Aconcagua, Argentina) il 2 gennaio 2010. Durerà 90 giorni, tre lunghi mesi di viaggio. Attraverserà tutti i climi e le stagioni, dall’estate torrida delle zone tropicali e dei deserti all’inverno siberiano.

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La marcia è un’iniziativa di “Mondo senza guerre”, organizzazione internazionale che lavora da 15 anni nel campo del pacifismo e della nonviolenza. La marcia sarà costruita con l’apporto di tutti. È aperta la partecipazione a tutte le persone, le organizzazioni, i gruppi, i partiti politici, le imprese, ecc. che condividono lo spirito di questo progetto. Non si tratta di qualcosa di chiuso, ma di un percorso che si arricchirà grazie alle attività che verranno messe in moto a partire dalle diverse iniziative che chiunque potrà promuovere. Per questo invitiamo a una partecipazione attiva, affinché ognuno apporti la propria creatività al passaggio della Marcia Mondiale, in una convergenza di molteplici attività, dando spazio a tutto ciò che l’immaginazione possa concepire.

I canali di partecipazione alla Marcia Mondiale sono molteplici e diversi; tra essi, avrà rilievo anche la partecipazione virtuale per mezzo di Internet.
E’ una marcia della gente e per la gente, che vuole arrivare a toccare la maggior parte della popolazione mondiale. Per questo invitiamo tutti i mezzi di comunicazione a diffondere questo giro del mondo per la Pace e la Nonviolenza.

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Al suo passaggio nelle città si realizzeranno forum, incontri, festival, conferenze ed eventi (sportivi, culturali, sociali, musicali, artistici, educativi, ecc,). Ad oggi possiamo contare già su centinaia di progetti promossi da singole persone e da organizzazioni.

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Per denunciare la pericolosa situazione mondiale, che ci sta portando verso le guerre con armi nucleari: un vicolo cieco, la maggiore catastrofe umana della storia. Per dare voce alla maggioranza dei cittadini del mondo, che non sono a favore delle guerre, né della corsa agli armamenti. Tutti subiamo le conseguenze della manipolazione operata da parte di pochi, perché non lanciamo un unico segnale. E’ ora che ciascuno manifesti la sua posizione, il suo rifiuto.
Unisci il tuo segnale a quello di tanti altri e la tua voce dovrà essere ascoltata!
Per ottenere: lo smantellamento delle armi nucleari; la riduzione proporzionale e progressiva di tutti gli armamenti; la firma di trattati di non-aggressione tra i paesi; la rinuncia dei governi a utilizzare la guerra come mezzo per risolvere i conflitti. Per mettere in evidenza le molteplici forme di violenza (economica, razziale, religiosa, sessuale) nascoste o mascherate da parte di chi le esercita e offrire a chi le subisce un mezzo per essere ascoltato.
Per creare, come è successo per l’ambientalismo, una coscienza globale della necessità di una vera pace e del ripudio di ogni tipo di violenza.




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